mercoledì 4 febbraio 2009

Essere Comunisti, Oggi!

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L'Università in bilico!

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Vota e fai votare un lavoratore, vota Giuseppe Stocchino


Lettera di sostegno alla candidatura di Giuseppe Stocchino PRC

L’importanza delle prossime elezioni regionali in Sardegna è assoluta. Ciò per ragioni che attengono a tutti i livelli. Per quanto riguarda quello generale, la crisi economica, successiva al crollo del sistema finanziario internazionale, mostra senza infingimenti il vero volto del sistema capitalistico, fatto di miseria, sfruttamento e ingiustizia. Una condizione resa ancora più atroce dallo stato di guerra permanente che trova nel massacro del popolo palestinese, da parte di Israele e con la fattiva complicità internazionale delle grandi potenze, la sua espressione più intollerabile.

A livello nazionale invece, dopo la sconfitta delle forze democratiche e la scomparsa della sinistra dal parlamento, ci troviamo di fronte al progressivo restringimento di tutti gli spazi di democrazia politica, sociale e culturale del nostro paese. La vittoria della destra populista di Berlusconi sta portando ad un imbarbarimento delle relazioni sociali e ad un arretramento delle conquiste fatte dal movimento dei lavoratori in un secolo di lotte, favorendo la riabilitazione storica e politica del fascismo, in un clima di crescente xenofobia accompagnato da leggi infami che richiamano il contesto delle Leggi razziali. Per non tenere conto poi dell’intreccio sempre più sfacciato tra interessi privati e gestione politica nei grandi settori dell’economia.

Ma è ovviamente nel livello regionale che si palesa l’importanza di queste elezioni e la necessità di un risultato che contrasti la tendenza nazionale e imprima una svolta politico-sociale in sintonia con gli interessi popolari. La condizione di recessione ha ulteriormente accelerato il processo di de-industrializzazione e desertificazione economica, con il drammatico innalzamento della soglia di povertà che per la prima volta dal dopoguerra coinvolge fasce sempre più significative di lavoro dipendente. In uno stato caratterizzato da livelli di disoccupazione e assenza di prospettive, le sole opportunità economiche e professionali riguardano impieghi caratterizzati dall’assoluta precarietà del lavoro, delle sue condizioni contrattuali, dei livelli salariali. Occorre una decisa svolta favorendo politiche attive del lavoro e interventi legislativi straordinari di contrasto delle povertà e del disagio sociale.

La nostra regione rischia inoltre di finire nelle mani di ambienti legati a interessi affaristici strettamente intrecciati con la speculazione in ambito energetico, la cementificazione selvaggia, il depauperamento del patrimonio ambientale, storico e culturale della Sardegna. Bisogna fermare l’assalto di palazzinari, multinazionali energetiche e delle vacanze che intendono fare dell’isola una immensa piattaforma di sfruttamento al servizio di interessi estranei ad essa. Ma bisogna proseguire anche nel processo di liberazione dalla condizione di servitù militari a cui siamo sottoposti. La Maddalena non basta! Siamo ancora in presenza di una condizione di inaccettabile privazione del nostro territorio in realtà come il poligono di Teulada e l’immenso Supermarket di sperimentazione delle armi del Salto di Quirra, che ostacolano l’uso civile del territorio, limitando le libertà di movimento dei sardi, e impedendo una qualsiasi valorizzazione ambientale di quei siti. Tutelare il bene pubblico significa anche intervenire per la ripubblicizzazione di un bene fondamentale come l’acqua, favorire investimenti nel settore delle energie rinnovabili eco-compatibili, garantire il giusto rapporto tra zone costiere e zone interne contrastandone lo spopolamento. Per tutte queste ragioni riteniamo, oggi più di ieri, fondamentale la presenza dei comunisti in Consiglio regionale. Per tutte queste ragioni sosteniamo ed invitiamo a sostenere la candidatura di Giuseppe Stocchino, ferroviere, Consigliere comunale di Quartu del PRC da sempre impegnato con coerenza e onestà nelle fondamentali battaglie di progresso del movimento dei lavoratori.

Gianni Fresu, ricercatore Università di Cagliari; Mario Canessa, avvocato; Antonio Anedda, segretario circolo “Enrico Berlinguer”, Capoterra; Francesco Bachis, dottorando Università di Cagliari; Elisabetta Campus, assessore comunale Quartu, segreteria circolo “Isidoro Sarritzu”; Abrahamo Cara, Consigliere Comunale, Sestu; Simone Cardia, segretario circolo “Rosa Luxemburg”, Sestu; Piero Carta, consigliere circoscrizione “Centro Storico”, Cagliari; Francesca Congiu, assegnista di ricerca, Università di Cagliari; Paolo Deidda, direttivo regionale Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC) – CGIL; Sandro Deiana, segreteria provinciale FLC-CGIL;Gianfranco De Martis, direttivo provinciale FLC-CGIL; Sergio Dessì, assessore comunale Capoterra; Laura Grasso, ARCI; Gianni Lampis, direttivo provinciale FLC-CGIL; Alessandro Lobina, segretario circolo “Palmiro Togliatti”, Cagliari; Enrico Lobina, direttore Centro Studi Vietnamiti; Roberto Loddo, direttivo circolo PRC di Dolianova; Mattia Marras, presidente Associazione Linea Gotica; Isa Marras, consigliera comunale Monserrato; Beatrice Massa, direttivo provinciale FLC-CGIL; Nicola Mocci, dottore di ricerca, Università di Cagliari; Claudia Ortu, assegnista di ricerca, Università di Cagliari; Vincenzo Pillai, componente Comitato Politico Nazionale PRC; Pille Taqb, musicista; Ugo Porceddu, Consigliere Comunale, Sadali; Giuseppe Pusceddu, scrittore; Maurizio Serci, Assessore alle Politiche Giovanili, Sestu; Laura Stochino, segretaria Circolo A. Gramsci, Cagliari; Giannetto Soi, consigliere comunale Capoterra.

Per info e adesioni vota@giuseppestocchino.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o 3397513009


venerdì 9 gennaio 2009

La storia siamo noi


La storia siamo noi
...Studenti, lavoratori e pensionati raccontano...


in
Assemblea Pubblica

Lunedì 12 gennaio 2009,
ore 19

San Sperate

Sala Anselmo Spiga
(ex Montegranatico)

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coordina Bruno Carboni

segretario circolo PRC “Majakovskij” Monastir-San Sperate
partecipano

Paolo Pisu

consigliere regionale PRC/SE

Nicola Nicolosi

coordinatore nazionale lavoro e società CGIL

Vittorio Mantelli

Dipartimento Nazionale Area Lavoro
Partito della Rifondazione Comunista/SE

organizzato da
circolo PRC/SE “Majakovskij” Monastir – San Sperate
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martedì 30 dicembre 2008

CONTRO LA PULIZIA ETNICA E IL TERRORISMO DI STATO ISRAELIANO


Associazione Amicizia Sardegna Palestina

Cagliari, Martedì 30 Dicembre
ore 18:00 Piazza Costituzione

Sit-in a sostegno del popolo palestinese
contro il massacro di Gaza e il terrorismo di stato israeliano

Per adesioni lasciare un post sul sito: www.sardegnapalestina.org


CONTRO LA PULIZIA ETNICA E IL TERRORISMO DI STATO ISRAELIANO
FERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA!


E' partito sabato mattina l'attacco dell'esercito di occupazione israeliano sulla inerme popolazione civile palestinese già stremata da un lungo embargo che ha reso insufficienti e privi di strumenti adeguati gli ospedali della Striscia di Gaza. A poche ore dai primi raid aerei israeliani sulla Striscia si contano già 155 morti e 270 feriti gravissimi, un bilancio destinato purtroppo a crescere. Tra le vittime, dicono i mezzi d'informazione ufficiale, tante donne e tanti bambini, i cui corpi stanno arrivando a brandelli negli ospedali; secondo le fonti sanitarie di Gaza occorrerà trasferire i feriti più gravi in Egitto e non c'è un sufficiente numero di elicotteri per trasportarli.

I morti e i feriti di Gaza sono l'ennesima testimonianza della pulizia etnica che lo Stato israeliano da 60 anni sta portando avanti attraverso una guerra di occupazione, di apartheid, di violenza militare sull'intera popolazione palestinese. Il pretesto dell'attacco "difensivo" dai missili qassam, che il primo ministro Olmert si è affrettato a propinare questa mattina ai ministri degli esteri di tutto il mondo, vuole distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale dal fatto che a Gaza un milione e mezzo di persone sta rischiando la morte da quasi due anni di embargo, che ogni giorno produce vittime.

Complici del terrorismo di Stato israeliano, l'appoggio militare statunitense e il silenzio dei governi europei, che lasciano che in Medio Oriente prosegua a compiersi indisturbato il tentativo di cancellare la Palestina dalle cartine geografiche, e con essa il suo popolo. E' ormai evidente come alla condanna da parte della comunità internazionale dei crimini del nazifascismo non si accompagni ugualmente la condanna della storia e dell'attualità del progetto aberrante di cancellare il popolo palestinese.